Asola del chirurgo
L’asola del chirurgo è un anello fisso all’estremità del filo, fatto con un nodo semplice passato due volte. Si fa in dieci secondi, anche al buio, ed è il modo più rapido per preparare un finale da collegare asola in asola.
- Passi
- 4
- Difficoltà
- bassa
- Tipo
- asola fissa
- Ideale su
- nylon, fluorocarbon
Come si fa
Schema-
Piega la lenza in due
Piega gli ultimi 15–20 cm di filo, affiancando il capo libero alla lenza. La piega è la futura asola; i due fili affiancati sono quelli con cui farai il nodo.
-
Fai un nodo semplice con il filo doppio
Trattando i due fili come se fossero uno solo, forma un occhiello e facci passare dentro la piega: è un normale nodo semplice. Lascialo largo, non stringere.
-
Passa la piega una seconda volta
Fai fare alla piega un altro giro nello stesso occhiello, nello stesso verso del primo. Ora il filo doppio avvolge l’occhiello due volte: è questo che distingue il nodo del chirurgo.
-
Bagna e stringi su quattro fili
Inumidisci il nodo. Con una mano tieni l’asola, con l’altra tira insieme lenza e capo libero. Tira in modo uniforme: i fili devono chiudersi affiancati. Regola la grandezza dell’asola prima dell’ultima stretta e taglia il capo a 2–3 mm.
Nei disegni la lenza è turchese, l’amo grigio, le frecce corallo indicano il gesto. Dove due fili si incontrano, quello interrotto passa sotto. Gli schemi dei nodi già stretti sono semplificati.
A cosa serve
Ti serve ogni volta che vuoi un anello che non scorre: in cima a un finale, per agganciarlo a un moschettone o a un’altra asola; lungo un terminale, per creare un bracciolo; all’estremità della lenza madre, per cambiare montatura senza rifare nodi sulla riva. La dimensione dell’anello la decidi tu nel momento in cui stringi.
Il nome viene dal nodo del chirurgo, che è appunto un nodo semplice con un giro in più: quel secondo giro aumenta l’attrito e impedisce al filo di scivolare. È meno elegante di altre asole e lascia un nodo un po’ più grosso, ma perdona molto: anche fatto di fretta, tiene.
Su quale filo tiene
| Filo | Come si comporta |
|---|---|
| Nylon | Ottima tenuta su tutti i diametri usuali. È il nodo classico per le asole dei finali. |
| Fluorocarbon | Tiene bene; bagna con cura e tira i quattro fili in modo uniforme, perché il filo rigido tende a chiudersi storto. |
| Trecciato | Con due passaggi può scorrere. Sul trecciato è prassi comune fare un terzo passaggio nell’occhiello prima di stringere. |
Errori tipici
- Fili che si incrocianoSe dentro il nodo lenza e capo si scavalcano, stringendo uno pizzica l’altro. Tienili paralleli come due binari.
- Tirare un filo soloTirando soltanto la lenza, il capo resta lento e il nodo si chiude sbilenco: sotto sforzo scorre finché non trova l’assetto, e intanto il filo si rovina.
- Asola enormeUn’asola troppo lunga si impiglia e fa girare il finale. Per un collegamento asola in asola bastano due o tre centimetri.
- Secondo giro nel verso oppostoSe al secondo passaggio la piega torna indietro invece di proseguire nello stesso verso, disfi il primo giro e ottieni un nodo semplice.
Il controllo finale
Un’asola del chirurgo riuscita ha un nodo ovale e regolare, da cui l’asola esce dritta, in linea con la lenza. Se l’asola esce di traverso, i fili si sono chiusi in modo disuguale: taglia e rifai, perché un’asola storta lavora su un filo solo.